Wikilelio

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domenica, 20 aprile 2008

Buona la prima

Lezione del 19 aprile 2008

Wikilelio, se mi si passerà la trovata goliardica alla base del suo nome, si propone come obiettivo quello di creare una sorta di dizionarietto multimediale che funga da specchio convesso delle tematiche affrontate a lezione. La convessione è lo stato scelto come più idoneo a portare all'esterno, e quindi a vivificare, l'immagine riflessa. Di seguito verranno elencati i lemmi (o media-lemmi) principalmente trattati l'ultima volta.

1. Lelio Alfonso

http://www.governo.it/Presidenza/sito.html

Lelio alfonso

thumb_lelioalfonso1

Cercando su google, scopriamo che effettivamente il nostro docente fa parte della squadra della comunicazione del governo Prodi recentemente scomparso. Augurandoci (se qualcuno non è daccordo, nessun problema, ma anzi "liberi tutti") che non si compia per lui lo stesso tragico destino, possiamo almeno rincuorarci del fatto che in questo caso il web ci accerta della sincerità di una dichiarazione. Ancora google torna utile per conoscere meglio il nostro prof. Primo respiro di sollievo.

2. Pay off

http://www.scrittura.org/articoli/scrivere-un-payoff.html

20070516-Barilla copy

E' la scritta che compare nelle pubblicità assieme al logo aziendale, da non confondere con lo slogan, relativo solo al prodotto in promozione. Tale scritta riassume in poche parole l'intera, se si vuola usare una terminologia da Rambo (si consideri la ferocia di alcune aziende), Mission. Chissà quale potrebbe essere il pay off di questo corso? Data la consistente minaccia del mondo del lavoro per noi prossimi specializzati, potrebbe andar bene un remake di una frase ancora di successo: " Tutti contro a me". Si accettano idee.

 

4. Digital dvivde

digital divideNon è altro che il gap, la differenza esistente, in termini economici, politici e sociali, tra chi ha accesso alle tecnologie digitali e informatiche (poniamo gli USA) e chi invece no (quanti internet point ci sono nel Mali!?).

 

3. Social network

http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale

http://www.myspace.com/

http://www.facebook.com/

myspace

Con questo termine vengono indicate delle reti di rapporti fra diversi individui. Nello specifico internet consente l'avvicinamento e l'aggiornamento istantaneo di tai legami virtuali, e non solo; il problema è vincere, almeno per me, la diffidenza verso le modalità di relazione necessarie e imposte da questi mezzi. In primis la celeberrima assenza di promiscuità, che tanto spaventa la generazione cresciuta costruendo amicizie per lo più basate sulla vicinanza domiciliare. Insomma, citando Pasolini al contrario, un vecchio cortile si fa con la rete sociale via web una  "area erbosa, un aperto spiazzo" e, aggiungerei profanamente, globale. Va da sè che esistono però, anche se frenati dalle regole dell'abitudine, decisivi e visibilissimi vantaggi. Sia in termini di relazioni personali, sia per quanto riguarda l'aspetto lavorativo e la propria vita professionale. Quindi non occorre essere ingenerosi, bensì essere coscenti delle più o meno ampie mancanze di abilità nell'utilizzo del web. Help.

4. "Tu non ricordi la mail dei doganieri [...]"

http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/05/Oggi_Montale_pubblicherebbe_Internet_co_9_060805091.shtml

..credo proprio che quella mail "si cestinò irrequieta". Il link sopra apre un articolo comparso lo scorso agosto sulle pagine culturali del Corriere della sera (per quanto ancora "ingessate", restano però a mio avviso le migliori della stampa italiana) di Paolo Di Stefano, giornalista laureato in Lettere in quella roccaforte semiotica di Cesare Segre che è l'università di Pavia, e attento conoscitore del mercato librario italiano; per fortuna anche dei suoi contenuti meno commerciali. La sua è una panoramica dei rapporti tra la poesia italiana, che nel nostro paese è per sua natura rigettata (ogni diecimila autori ci sono, forse, mille lettori) e internet. Sorvolando le posizioni ideologiche di alcuni autori, come Balestrini, si evince che nel settore poetico il web può forse offrire più rischi che vantaggi. Se però si pondera la sfida, il successo rischia stavolta di essere davvero gratificante. Dice uno dei poeti italiani viventi più importanti, Valerio Magrelli (autore di testi sulla modernità, anche telematica):

«Sì [...] è vero che la rete può aiutare, ma Internet è l' indifferenziato, è la presenza istantanea dell' esistente, senza filtri, mentre un poeta cerca sedi a cui accedere dopo una selezione, dopo passaggi redazionali e critici, magari collane con una tradizione. Per questo penso che la funzione di un editore vero e proprio non sia sostituibile».

Ovviamente mi sento in piena sintonia con queste parole, e ne farò preziosa memoria per il futuro. Ma come impostare il proprio rapporto con il web per uno come il sottoscritto, che sogna di inserirsi in un ambiente così saturo e così refrattario alle novità tecnologiche? Il nodo sta nell'avere un filtro, un setaccio culturale e professionale, che renda possibile salvarsi aggrappandosi ai buoni salvagenti nel mare dell'offerta. Intanto, meglio conservare i consigli dell'ultimo Calvino sui rimedi per il nostro tempo.

postato da: arsenio84 alle ore 12:12 | link | commenti | commenti
categorie: prospettive professionali